radio andorra

sabato, marzo 13, 2004

 

        

Oggi nasce "MILTON" , il mio nuovo weblog. Spero che vi piaccia come piace a me. Siate comprensivi con lui, chè è ancora più piccolo e deve crescere. Ci vediamo lì.

( cliccare QUI per passare a www.milton.splinder.it )

scritto da Radioandorra 17:33 :: commenti (3)

mercoledì, marzo 10, 2004

             

            INSENSATO ACCANIMENTO

Ieri il premier italiano Berlusconi ha auspicato una riforma che renda inappellabile la sentenza penale di primo grado che abbia assolto l'imputato. Egli vorrebbe allineare l'Italia ad ordinamenti anglosassoni in cui, per la verità, tale limitazione non riguarda solo le sentenze di assoluzione. La proposta è destinata a trovare ampi consensi. Un esempio per tutti. Cosimo Vernengo, picciotto figlio del boss mafioso Pietro, venne nel febbraio 1999 assolto in primo grado dall'accusa di avere allestito la Fiat 126 imbottita di tritolo che uccise, tra gli altri, il procuratore Borsellino. A seguito dell'impugnazione del PM egli, il 18.3.2002, fu in appello ritenuto responsabile della strage e condannato all'ergastolo. Se la svignò e si dette alla latitanza, proponendo ricorso per Cassazione. Quest'ultima ha confermato la sentenza di appello. Tre giorni fa è stato trovato ed arrestato. Ora il picciotto sconta il suo ergastolo e, come il premier Berlusconi, considera la barbarie di un esercito di inquirenti che spreca miliardi per perseguitare, con pervicacia, onesti cittadini come lui riconosciuti innocenti in primo grado. P.S.: Che aspetta a pentirsi ed invocare, con la propria liberazione, la 'pacificazione nazionale' e la 'chiusura di un tragico periodo storico'?

scritto da Radioandorra 12:42 :: commenti (1)

domenica, marzo 07, 2004

CHOCOLATE & ZUCCHINI

 

Questo è un altro dei miei weblogs preferiti. Pur essendo scritto in inglese, Chocolate & Zucchini è un blog squisitamente francese; a tenerlo è una ragazza 25enne di Parigi-Montmartre, Clotilde, computer engineer in una piccola azienda informatica con il sogno di aprire un coffee-shop. Appassionata di gastronomia, ha chiamato il blog in questo modo a significare i due poli -la cucina organica/naturale ed i dolci, con preferenza per il cioccolato- tra i quali oscillano i suoi interessi a riguardo. Pur essendo ( anche ) un bel sito di ricette, si fa leggere da chiunque per la verve dei testi e le foto eleganti. Ci sono anche visite a ristoranti, un dizionario gastronomico francese/inglese e tante cose intelligenti e charmant. Perfetto dessert dopo il pesante post domenicale che precede.

scritto da Radioandorra 15:53 :: commenti

                

E' stato indetto per quasi una settimana, e cioè dal 29 marzo al 3 aprile, un nuovo sciopero degli avvocati penalisti italiani. Il "Consiglio delle Camere Penali", e cioè quello che è in pratica è un sindacato -che si atteggia però ad organo paraistituzionale- intende in tal modo forzare la mano alla maggioranza parlamentare sul tema della separazione delle carriere dei magistrati, contrastando le esitazioni in seno alla stessa sull'inclusione di tale disciplina nel progetto di riforma dell'ordinamento giudiziario. Poche mie osservazioni: 1) la separazione delle funzioni tra magistrati giudicanti e del P.M. fa già parte del nostro ordinamento ; 2) la separazione delle carriere significherebbe, nella pratica, avviare i magistrati delle Procure della Repubblica verso la perdita della cultura giurisdizionale che è indispensabile per l'esercizio obbligatorio dell'azione penale in presenza di un qualunque reato, e sarebbe l'anticamera della responsabilità politica del P.M. e della sua subordinazione al governo ; 3) le Camere Penali svolgono, sui temi della giustizia, il ruolo di duri nello schieramento di centrodestra, del che è eloquente riprova nelle dichiarazioni smaccatamente soddisfatte del ministro guardasigilli; 4) assordante è il silenzio delle forze politiche e delle istituzioni sull'ennesimo sciopero che bloccherà l'attività giudiziaria per giorni, con effetti per mesi, specie ove si rammenti il bailamme che montò quando l'A.N.M. proclamò un sciopero per una sola giornata, poi revocato; 5) avvilente è l'inerte accettazione dell'arroganza del sindacato Camere Penali da parte della totalità degli avvocati italiani, peraltro incomprensibile ove si consideri che per ogni reato non c'è solo l'imputato ma di solito anche la parte offesa. Inerzia -a voler essere benevoli- che garantisce la paralisi dell'attività giudiziaria in occasione di ogni "sciopero" indetto dalla spocchiosa associazione. Tuonano le Camere Penali, ma sembra tanto il solito lupo che accusa l'agnello, per il noto fine, di sporcargli l'acqua.

scritto da Radioandorra 14:57 :: commenti (3)

venerdì, marzo 05, 2004

         

    "MALGRE' TOUT"

Su Libèration di oggi, Maurice Goldring, docente di Storia all'Università di Paris VIII, esprime chiaro disagio nei confronti degli ambienti politici e letterari francesi che conducono una forte campagna d'opinione a favore del soi- disant "romanziere esule" Cesare Battisti, rifugiatosi in Francia dopo essere evaso dall'ergastolo irrogatogli per la sua diretta responsabilità in quattro omicidi. Goldring non nega a Battisti ( così come ai terroristi separatisti ed ai militanti di Action Directe come Nathalie Mènigon ) le garanzie che la legge francese accorda, ma disconosce che si tratti di perseguitato per motivi politici, e denunzia l'ipocrisia dei comitati di solidarietà.( Nella foto, il dostoijevskijano Battisti che, come si vede, indulge al look "maudit" tanto di moda nel giro di Philippe Sollers e che gli varrà un posto nel Parnaso d'oltralpe accanto a L.F. Cèline ).

scritto da Radioandorra 15:43 :: commenti (3)

mercoledì, marzo 03, 2004

GOING UNDERGROUND

( Con questo post inizio a presentare quelli che sono i miei weblogs preferiti, che non trovate necessariamente tra i links a fianco. Le segnalazioni, purtroppo limitate a quelli in lingua inglese od italiana, riguarderanno sia blogs "personali" -di gran lunga più numerosi- che altri di tipo diverso, non agevolmente inquadrabili in categorie ma spesso i più ghiotti ).

"Going Underground's Blog" è il weblog di Annie Mole, la brillante editor di Going Underground's Net, straordinario sito sulla metropolitana di Londra. Difficile descrivere di cosa si tratta, bisogna navigarvi, seguendo la mappa articolata in un dedalo di "linee" intersecantisi continuamente proprio come quella di The Tube. Mappe, libri, fantasmi, cibo, notizie, atteggiamenti e norme di comportamento, incontri inattesi, luoghi strani, perdendoci in un viaggio per Londra colto, sorprendente e dotato di fantastici spirito di osservazione e sense of humour.

( Le foto sono di www.URBAN75.org )

scritto da Radioandorra 15:05 :: commenti (4)

martedì, marzo 02, 2004

      

Beh, finalmente ho forse trovato una veste grafica del blog che mi piace, sarebbe tempo che la smettessi di smanettare ...

( La foto è di www.URBAN75.org )

scritto da Radioandorra 01:47 :: commenti (4)

domenica, febbraio 29, 2004


Un gustoso post di Ialma descrive, con riferimento al fenomeno "pizzica", la più recente incarnazione del cretino e del narcisista da concerto o raduno. Che brandisca i bonghetti, lo striscione, che faccia la 'bonazza' o stia 'bane' facendo oscillare l'accendino acceso, l'abbiamo incontrato/a decine di volte
e lo/a reincontreremo anche quando si sarà stufato/a della pizzica e passerà a qualcos'altro. Ialma tenta con scrupolo una difficile classificazione all'interno dell'ampia categoria.


scritto da Radioandorra 23:23 :: commenti (2)

venerdì, febbraio 27, 2004

   

  KCRW SOUNDS ECLECTIC

Oggi lavoro di scrivania ascoltando online una piacevole radio musicale "progressive". Si chiama KCRW e trasmette da Santa Monica, California su Fm oltre che online ( nuovo stream mp3 a 128k, ottimo ma a volte affollato, nonchè realaudio e WMplayer ) . E' una emittente autofinanziata ( Community service ) con l'impegno di 50.000 ascoltatori/sostenitori. La sua programmazione è generalista e comprende sia programmi culturali e notizie che musica: quest'ultima, che sto in questo momento ascoltando, è varia e molto ben scelta secondo il criterio 'best bit of everything' con un mix eclettico di 'world beat, jazz, pop, rap, hip hop, reggae, new wave, classica e new music'(!)e con frequenti interviste e performances in studio. Il programma di punta di KCRW non a caso si chiama Morning Becomes Eclectic, un blend musicale molto aromatico che permette di immergersi nella cultura cosmopolita e multiculturale dell'area di L.A. Anche qui, occhio al fuso orario, che è UTC -9 ( quella che sto ascoltando in questo momento è la sequenza musicale notturna ). Non ci sono solo NBC e CBS, in USA, ma tante emittenti come questa che hanno -nel Paese che è per noi sinonimo di multinazionale ed imperiale- realizzato il sogno della radiofonia 'libera' dei nostri '70, mentre noi...

scritto da Radioandorra 12:06 :: commenti (2)

martedì, febbraio 24, 2004

     

Quando non si ha tempo o voglia di scrivere, ci si atteggia a photo blog e si incollano foto. E' questo il caso: l'immagine, ancora di Rob Gardiner, mi piace molto, come tutte le sue, e mi serve per riflettere sulla impostazione grafica del sito che è,come vedete, in via di cambiamento.

scritto da Radioandorra 16:17 :: commenti (4)

domenica, febbraio 22, 2004

      

   SIMENTERA, "Tr'adictional", 2003

Il quarto disco dei Simentera, il loro più bello ed un capolavoro assoluto della musica dell'arcipelago di Cabo Verde nonchè uno dei migliori dischi del 2003. Conoscevo come tanti Cesària Evora e la morna, ma ho scoperto che la musica capoverdina è molto di più, vero e proprio crogiuolo musicale e culturale di suoni africani, sudamericani e portoghesi. Simentera è un gruppo costituito da nove musicisti che non hanno abbandonato le loro rispettive attività lavorative e professionali nè il loro Paese ( il leader, Màrio Lùcio De Sousa, fa l'avvocato ) e che recupera le tradizioni ed i ritmi musicali dell'arcipelago di recente indipendenza ( non solo la morna, ma anche funanà, coladera, etc. ) ma con una originalità ed uno spessore che ricordano i lavori giovanili di Chico Buarque de Hollanda o di Caetano Veloso. A questo disco collaborano altri musicisti africani e brasiliani(Tourè Kundo, Manu Dibango, Paulinho da Viola, Maria Joao, Mario Laginha) e la fusione che ne risulta è lontana da quegli improbabili progetti di world music oggi in voga ( tipo afro-celt, o 'suoni mediterranei' tarantolati/arabeggianti ),ma perfettamente naturale, riuscita e coerente. Meravigliose, tra le tante, "Sò Minha" -più di tutte struggente e sbalorditiva, che si è tentati di ascoltare indefinitamente- e "Lita". La nostra musica popolare o 'd'autore'non è più capace da tempo di dare queste suggestioni nè di creare queste atmosfere malinconiche e sensuali, ed ho deciso di fare di dischi come questo il mio 'loop' per l'estate 2004...

        Simentera

scritto da Radioandorra 11:50 :: commenti (2)

VIA NEGROMONTE "Noite de Sao Joao"

        

Più che di una recensione, si tratta di una richiesta di aiuto. Ho ascoltato il brano l'altro giorno per radio, e ne sono rimasto folgorato. Lei, brasiliana di Belo Horizonte, è un personaggio decisamente atipico: attrice classica, televisiva e di musical, ex ballerina a Broadway e cantante dalla voce seducente e di grande carattere. Di lei ( Wilma Guilhermina -detta Via- Fernandes Negromonte ) si conoscono solo tre dischi, dall'ultimo dei quali, PURA EU -autoprodotto in Brasile con l'etichetta Sarastro ed in cui si accompagna ad ottimi musicisti come Marcos Suzano, Beto Cazes, Pedro Luis- penso sia stato tratto il mio fascinoso ascolto, 'Noite de Sao Joao'. Difficile descriverlo: il suo canto in portoghese, accompagnato da un quartetto che includeva violoncello e fisarmonica e che ricordava vagamente le migliori cose attuali di Capo Verde (di cui scrivo più sopra) dove negli ultimi anni si è non di rado esibita. Non ne so più nulla, non riesco a procurarmi suoi dischi, ma al momento è una delle cose brasiliane più belle che sia dato sentire.

    

scritto da Radioandorra 10:38 :: commenti (1)

venerdì, febbraio 20, 2004

     

 

Il photo weblog che preferisco, al momento, è www.nyclondon.com, le splendide foto in bianco e nero di R.Gardiner. Da non stancarsi mai di guardarle. Comincio persino a stamparle ed appiccicarle in giro...

scritto da Radioandorra 07:57 :: commenti (1)

     

Dal 1949 il Comitato Internazionale della Croce Rossa rifiuta ostinatamente di ammettere Israele come membro, accogliendo altri ben 176 Stati, tra cui molti responsabili di gravi crimini contro i diritti umani. La Croce Rossa non ammette tra i suoi simboli internazionali la Maghen David, mentre accetta senza problemi la Mezzaluna islamica. E' questo Comitato che di recente ha iniziato una dura polemica nei confronti della barriera di sicurezza che lo Stato d'Israele sta relizzando allo scopo di impedire le incursioni dei kamikaze...

Primavera 1945: un convoglio della Croce Rossa visita senza problemi il lager di Buchenwald ( dall'archivio Simon Wiesenthal).

Primavera 1945: un convoglio della Croce Rossa visita il lager di Buchenwald (arch.Wiesenthal)

scritto da Radioandorra 07:20 :: commenti



NADER DON'T RUN

Sul sito di THE NATION è interessante l'accorata lettera aperta a Ralph Nader, il leader dei "Verdi" USA, che sembrerebbe intendere candidarsi alle presidenziali 2004: in tal modo, però,potendo risultare determinante per la vittoria di Bush così come lo fu nello scontro con Al Gore, ed artefice di un madornale harakiri 'pacifista'. Da leggere anche la risposta di Nader, con la circostanziata esposizione delle sue ragioni. L'eterno dilemma globale dell'opposizione di sinistra in un sistema maggioritario.

( La foto è di nyclondon.com )



scritto da Radioandorra 07:07 :: commenti

giovedì, febbraio 19, 2004

"Quando gli aborigeni tracciano sulla sabbia una Via del Canto, disegnano una serie di righe inframmezzate da cerchi. La riga rappresenta una fase del viaggio dell'Antenato (di solito il cammino di un giorno). Ogni cerchio è una 'tappa', un 'pozzo' o un accampamento dell'Antenato" ( B. Chatwin, LE VIE DEI CANTI, Milano 1988, p. 207 ).

Qualche parola su una bellissima radio, che ho messo tra i miei links, et pour cause. Suona strano, Radio Adelaide, ma si tratta semplicemente di una radio che trasmette nell'omonima città ( pronunzia: 'ædleid ) del Sud del continente Australiano. Prima dell'avvento dell'opportunità di sentirla online, si trattava di un ascolto impossibile, richiedendo di recarsi nell'area metropolitana di Adelaide, dove solo la piccola è ricevibile con il suo minuscolo trasmettitore da 2 kW, una potenza da radioamatore per intenderci, sulla frequenza di 101,5 Fm.

Con mezzi finanziari modestissimi, Radio Adelaide, avvalendosi anche del lavoro di 500 volontari, costituisce un esempio di radiofonia che può fregiarsi a ragione dell'abusato aggettivo di "alternativa", dichiarando di trasmettere "innovative, thought-provoking talk programs interspersed with good music for all music lovers". Metto spesso il loro stabilissimo stream Realaudio come sottofondo quando sono al computer al lavoro o navigando sulla rete: non la faccio lunga, basta scorrere la loro schedule per leccarsi i baffi. Cito a caso qualcuno degli innumerevoli programmi interessanti: "New Sounds, eclectic aural archaeology", "Aboriginal Message:Native Title news and culture", "Soul II Soul: Indigenous Music", "Latitudes, World Music across time, space, frontiers", "The Void, electronic music", "Form Of Intellect, hip hop around the world", e via discorrendo. Il palinsesto include, come dicevo, vari programmi di musica e cultura degli aborigeni australiani, il che vale di per sè la ricerca e l'ascolto. Occhio al fuso orario, nove ore e mezza avanti ( di questi tempi, di una giornata/notte d'estate sull'Oceano Indiano ): gli enfatici speakers radiofonici latinoamericani direbbero che così si ascolta davvero "il futuro in diretta".

                                                                                                                                                                   

 

scritto da Radioandorra 16:08 :: commenti

mercoledì, febbraio 18, 2004

      

CENARE A LONDRA (OXO)

"Moses, sto morendo.Mi sento come dovessi morire proprio ora".E Bart raschia un pò di tosse giù dal profondo. Un inglese con gli occhiali entra nella stanza con una tazza di Oxo, la dà a Bart e se ne va fuori. "Vedi quel tizio?" dice Bart "se non era per lui ero già morto. Mi dà l'Oxo a orario,e quello mi tiene vivo" ( Sam Selvon,LONDINESI SOLITARI (The lonely Londoners), 1956.

L'estratto di carne Liebig assunse il nome commerciale OXO nel 1899, e presto il dado Oxo entrò nella dieta di ogni suddito britannico. Il capitano Scott lo volle tra le provviste della sua leggendaria spedizione antartica, e fu imprescindibile dotazione di ogni soldato inglese nelle due guerre mondiali. Generazioni intere si sono sfamate con le tazze di brodo fumante, sopratutto chi non aveva nient'altro da mangiare e con cui scaldarsi nelle gelide ed umide serate londinesi come i poveri Black British, appena giunti dal Caribe, di cui si legge nello splendido libro di Samuel Selvon.

      

Nel 1930 OXO edificò un grande palazzo di mattoni rossi a Southwark, London SE1, proprio sulla South Bank del Tamigi, vicino dove, dopo la seconda Guerra mondiale, sarebbe stata realizzata la Bankside POwer Station, oggi Tate Modern Gallery. Poichè non le fu consentito di apporre insegne luminose in quella posizione, OXO ebbe la brillante idea di innalzare una torre su cui si aprivano, su tutti e quattro i lati e quindi anche verso S.Paul e la City, tre grandi finestre illuminate da luce rossa e riproducenti il marchio OXO...

       

E' proprio sulla sommità di questo edificio, oggi affascinante contenitore di iniziative culturali e commerciali le più varie, che si può mangiare o prendere un aperitivo. L'ultimo piano, infatti, ospita l' Oxo Tower Restaurant, Bar & Brasserie con una sensazionale terrazza sul fiume, verso Charing Cross e la City. In particolare cenarvi è stato l'estate scorsa, nonostante il caldo record che lasciava i londinesi increduli, un'esperienza memorabile che avrei potuto protrarre ancora per ore, non stancandomi mai di osservare innumerevoli dettagli della città e del fiume, come il flusso dell'acqua che muta direzione (!) a seconda della marea.

      

L'estetica del posto è rimarchevole: molto 'cool' l'architettura e l'arredamento, con il soffitto trasparente ed illuminato da luce bluastra che crea, all'interno, un effetto moonlit accentuato dalla parete trasparente verso il Tamigi. Gli ospiti del bar si siedono, se vogliono, a conversare intorno al grande bancone circolare ascoltando musica jazz dal vivo. La cucina è la modern british -che personalmente non mi entusiasma- attualmente di moda a Londra, fusion di cucina mediterranea, francese ed asiatica, molto più sul versante francese-asiatico che italiano ( e quindi ben diversa da quella, ad esempio, del "Fifteen" della BBC star Jamie Oliver ). La cantina è discreta e di imprinting francese, i prezzi elevati, come spesso a Londra( 66 pounds in due, in ottima compagnia vegetariana ed astemia ed io, anche per il caldo, "pago" di un bicchiere di Chablis, peraltro ottimo, della riserva del ristorante). Ad essere onesti, non ci tornerei per la cucina, pur non disprezzabile, ma per il resto sì, e non mi farei pregare di certo. La passeggiata, al ritorno, è una meraviglia: Southwark-Bankside non ha più nulla del passato tragico e losco, è sin troppo animata, ma non antipatica come altri luoghi di più annosa tradizione turistica, e poi c'è la Tate Modern a due passi, il Globe Theatre...

scritto da Radioandorra 15:10 :: commenti (3)

martedì, febbraio 17, 2004

             

ACCENDERE UNA STELLA

Ora vi insegno un bel gioco per l'estate, meglio per qualunque serata di cielo sereno. Dovete sapere che in orbita intorno alla Terra ci sono, tra gli altri, alcune decine di satelliti per comunicazioni telefoniche cellulari della IRIDIUM LLC. Piuttosto piccoli, e quindi normalmente invisibili, sono fatti come si vede nella foto che segue, ed in particolare hanno tre antenne inclinate di teflon argentato fortemente riflettenti i raggi solari. Sta di fatto che in certe condizioni il riflesso di un'antenna di uno di questi satelliti ( grande circa quanto una porta ) colpisce proprio la zona terrestre dove siamo noi, provocando un meraviglioso fenomeno chiamato "flare", appunto "Iridium flare". In pratica in una zona del cielo e ad un'ora prevedibili e previste si accende quella che sembra una "stellina" che in pochi secondi diventa un bagliore sorprendente che quindi decresce e sparisce. Il fenomeno riguarda, ogni volta, una superficie terrestre di pochi chilometri: allontanandosi diventa progressivamente più debole. C'è uno straordinario sito web di nome HEAVENS-ABOVE che in pochi secondi, e for free, permette, digitando il nome della località in cui ci si trova ( tra le migliaia di un grande database ), di conoscere con largo anticipo l'ora, i minuti ed i secondi dell'apparizione, il suo esatto orientamento ( occorre una piccola bussola ), l'altezza sull'orizzonte, l'intensità. Se il cielo è sgombro da nubi, l'effetto è sbalorditivo: un gioco da fare, magari, osservando lo stupore dei bambini, ed una delle cose che fanno scoprire il cielo notturno e riflettere su quanto lo ignoriamo, nascondiamo ed inquiniamo.

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scritto da Radioandorra 00:33 :: commenti (1)

domenica, febbraio 15, 2004

      

Andorra la Vella è una vera palla la domenica pomeriggio. Come in tutti i posti di montagna la gente si rintana in casa prestissimo a vedere le partite spagnole, francesi ed italiane alla TV. Ogni altro programma televisivo è improponibile. Fuori si gela. La cosa migliore è starsene a preparare una buona cena, magari con il civet de llebre amb xocolata, una vera ghiottoneria, guardando contemporaneamente le carte del lavoro di domani.

scritto da Radioandorra 20:48 :: commenti (5)

        

Ad Andorra devo essere l'unico a possedere una copia in vinile di THE ROTTERS' CLUB (1975) degli Hatfield and The North. Perfetto per lo spleen da domenica pomeriggio, non dimostra le centinaia di ascolti, essendo secondo me il capolavoro della scuola di Canterbury ed il più bel disco pop ( insieme a "In The Court of the Crimson King" dei King Crimson ). Per chi non lo conosca : avete presente i Soft Machine ed i Caravan ? L'ingrediente principale è lo stesso: le incantevoli tastiere di Dave Stewart. Se non l'avete, compratevelo, magari nella nuova edizione in cd, con in meno il fascino del vinile ed in più ben 5 additional tracks. C'è qualcosa al mondo di più onirico e sexy di "It Did'nt Matter Anyway" ( vedi copertina )?

scritto da Radioandorra 16:45 :: commenti (7)